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11/08/2007 - Pisano (Novara)
Mostra personale di Giancarlo Fantini
Dall'11 al 19 agosto dalle ore 16.00 alle 19.00. Sabato e festivi anche
dalle ore 10.00 alle 12.30. La mostra si terrà presso la Biblioteca
Comunale. Inaugurazione sabato 11 alle ore 10.30 con buffet.
Ingresso libero
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Guarda la locandina dell'evento ...
E’ già passato un anno da quando una proposta buttata li per caso è diventata una
concreta possibilità espositiva per il sottoscritto in quel di Pisano. E tra poco
più di un mese sarà la mia seconda personale nei locali annessi alla biblioteca dove,
abitualmente, si riunisce il consiglio comunale.
Non sono certamente il primo, né sarò l’ultimo ad avere questa opportunità, ma per quanto mi
riguarda è davvero un’occasione importante!
Dall’11 al 19 agosto potrò perciò esporre i miei lavori e, come sempre in queste occasioni,
l’ansia del debutto si fa già sentire: pare che il 2007 sia l’anno della svolta, si dice così spesso.
In questo caso però la svolta è già in atto: stanno per concludersi i lavori per la realizzazione
del mio nuovo studio, nel giardino di casa. Anzi, in fondo al giardino, come ben si raccomanda
nelle migliori tradizioni. Non avrò più solo la possibilità di dipingere nel silenzio della mia
tana di Crodo, ma, finalmente, uno spazio tutto mio, a portata di mano, soprattutto d’estate.
A ben guardare questo locale è più che importante: non solo perché mi consentirà di lavorare ogni
qualvolta ne sento il bisogno, ma soprattutto perché potrò accogliere i visitatori senza costringerli
a percorsi chilometrici o ad appuntamenti rigidi che spesso coincidono con le loro vacanze.
E poi fuori dallo studio c’è il giardino che sto costruendo da due anni, quindi i colori dei fiori a portata di mano.
Dentro invece tanta luce naturale, direttamente dal soffitto. Quella che manca sempre nel lungo
inverno in montagna dove insegno e dove, ufficialmente con la scusa di dormire, mi ritrovo, da
anni, nel silenzio rotto solo dal rumore del Toce a cercare di mettere un po’ di colori sulle
tele che mi sembrano sempre troppo piccine.
A Pisano dunque questa estate porterò tutte le cose nuove prodotte in quest’anno (sempre che mi
riesca di concluderle definitivamente tra muratori e artigiani vari che vanno e vengono). Ma
mostrerò anche qualche opera datata: su alcune ho effettuato dei lievi ritocchi, altre sono tal quali.
La scelta non è ancora conclusa. E’ difficile comunque scegliere tra le proprie creature. E poi
ci vuole anche un minimo di accostamento, non è un magazzino di chincaglieria.
Per questo l’amica Cinzia sarà, come sempre, capace di trovare la soluzione migliore.
E’ una mostra che, spero, avrà lo stesso successo della precedente: ero un po’ scettico nel
salire in collina, in un paese di poche anime e invece la gente è arrivata ugualmente, nonostante
il caldo e la salita. Davvero pregevole la disponibilità e collaborazione ricevute dal Sindaco e
dai componenti il consiglio della Biblioteca: ancora una volta ho avuto la conferma che “piccolo è bello”!
Il resto, si dice, verrà da solo: ma sono abituato a fare solo bilanci consuntivi. Troppo facile,
per presunzione, fare preventivi. Verranno i visitatori? Tanti come l’anno passato? Si fermeranno
a chiedere il perché di certe scelte di soggetto e tinte? Quien sabe … vedremo.
D’altra parte è così per tutti noi che ogni volta osiamo mostrarci, mettendo in conto tutti gli
inconvenienti del caso. Compresi i tempi morti: il bel libro che mi ero portato l’anno scorso non
sono riuscito a leggerlo.
E poi c’è sempre il rischio legato alla logistica: ma dal lago, l’assenza di spazi espositivi ci
costringe ad emigrare. E se questo è per noi oggettivamente un problema, sono sicuro che, in cambio
dell’ospitalità, qualche turista in più sul Vergante non guasta.
Lo meritano i luoghi, lo merita la gente, che, nonostante i disagi della lontananza dalla metropoli
e le ondate dei vacanzieri, ha resistito migliorando la qualità della vita conservando con decoro gli spazi antichi.
Perciò: piccola mostra in piccolo paese, ma la notizia gira anche sul web ed è meglio per tutti.
Poi chi verrà vedrà. [Giancaro Fantini]
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